5×5, 3×3, West Side, Sheyko, ecc…

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Esiste un metodo universale?? Quello che risolve i nostri problemi e ci fa diventare più forti, belli e sani??

Il metodo dei metodi??

Il settore commerciale ce ne propina milioni, ma la realtà dice che la risposta è no, almeno questo è quello che sto vedendo fin ora.

Se esistesse un metodo universale, tutti farebbero una sola cosa e tutti saremmo fenomeni!!!

In realtà, vediamo atleti di varie nazioni e di varie correnti di pensiero ( e allenamento) essere forti ed emergere. Pensate ai norvegesi, i cinesi, i russi e ultimamente la scuola americana che si fa largo.

Esistono quindi, delle logiche interessanti che vanno adattate e prese con intelligenza.

Quando ho iniziato ad allenarmi, ero affascinato dal West Side e mi allenavo seguendo quella direzione. Gli articoli di Tate e Simmons erano troppi fighi per non provarli, maledettamente commercialmente troppo fighi!! Quando scrivono di ghisa, ti fanno venire voglia di prendere un bilanciere e sollevare anche la pedana!!

Come ogni programma, fatto in maniera metodica, migliorai, ma non in modo così “importante”.

Mi mancava sempre qualcosa per fare il salto di qualità.

Con l’incontro con Ado Gruzza, arrivò il salto di qualità. Entrai nel mondo del distribuito e i kg si alzarono in pochissimo tempo, ma soprattutto la tecnica cambiò in modo particolare. Provai anche un simil Bulgaro e mi trovai benissimo.

Cosa aveva il distribuito più del West Side?? Qual’era l’ingrediente che mancava?? Era il volume.

Quando facevo il Bulgaro, l’intensità era altissima, ma ogni settimana aumentavo il volume nei back off.

Se non aumentavo il volume, mi sentivo deallenato, avevo sempre bisogno di volume, anche con l’intensità altissima.

Oggi, seguo alcuni ragazzi e non mi sono fissato su un metodo, anzi, qualcuno fa anche il West Side o il 5/3/1 di Jim Wendler in alcuni periodi, ma il volume è fortemente adattato, come la logica del programma stesso.

Come calcolo il volume? Un occhio lo tengo alla tabella di Prilepin, ma con molta flessibilità. La semplicità ho notato che è una ricetta indispensabile. Molte volteci si sbatte in algoritmi o funzioni matematiche improponibili, quando in alcuni periodi un semplice 5×5 vale più di tutto.

Poi ,ovviamente, la forza non vale solo per i powerlifter o i weightlifter, ma per ogni sport di prestazione, quindi volume ed intensità, vanno modulati anche in base all’esigenza sportiva dell’atleta.

Faccio un esempio: il famoso (forse abusato 5/3/1), va bene per chi fa sport da combattimento o qualsiasi sport, dove il volume deve essere non altissimo e si deve spendere poco tempo nel work out. Lo stesso lo si può usare per un powerlifter se il 5/3/1, viene ripetuto come onde: 5×70%, 3×80%, 1×90%, 5×70%, 3×80%, 1×90%, 5×70%, 3×80%, 1×90%.

Già così diventa interessante.

Nel prossimo articolo, entrerò più nello specifico.

 

 

By Roberto Calandra

 

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